Curiosità - Primi

L’importanza del tonno in scatola per lo studente fuori sede

Chi ha preso la laurea, ma anche chi ci ha provato e non ci è riuscito, molto probabilmente ha ingurgitato quantità elevate di quello che viene definito il maiale del mare (anche se altri attribuiscono questo soprannome al merluzzo). Se non ci fossero le università, il numero di scatolette di tonno vendute si abbasserebbe a dismisura. Questo perché il tonno è la panacea di tutti i mali per lo studente, per il lavoratore fuori sede, per i single, per chi non sa o non ha voglia di cucinare. “Tonno insuperabile“, come diceva il baffuto pescatore in una famosa pubblicità.

Per inciso, gli studenti acquistano sempre le marche che costano di meno. E lo facevo anche io. Niente Callipo, top di gamma, ma scatolette di pesce che, al minimo tocco, “ti si sfragna“, ossia ti si spappola. E non perché sia tenerissimo, quanto perché si tratta di un insieme di pezzi piccoli pressati tra loro per ottenere la forma corretta, magari scarti di lavorazione di pezzature più grandi. Ma messi nell’olio d’oliva, con la salatura giusta e la pasta appena scolata, risolvono ogni problema di nutrizione. E così sarà nei secoli.

Se poi ci si imbatte in qualche studente cuoco, allora è facile aggiungere qualche erbetta, qualche spezia, la buccia grattugiata del limone. Tutto a crudo, senza toccare fornelli. Per i più ardimentosi, c’è anche il soffritto di aglio o cipolla da poter utilizzare in partenza.

Questa è la mia ricetta per 4 persone

–  Spaghetti 400 gr.

– tonno, 2 scatolette (ma 3 è meglio) di quello scadente, se siete ancora all’università, di quello buono, se avete finito

– buccia grattugiata di mezzo limone

– peperoncino in polvere (la punta di un cucchiaino)

– olio evo e prezzemolo tritato q.b.

Cuocete gli spaghetti in acqua salata portandoli a cottura. Salate l’acqua della pasta con cura perché non aggiungeremo altro sale: 10 gr. per ogni litro d’acqua, come riferimento, ma il miglior metodo resta assaggiare ed eventualmente integrare. Il tonno, scolato dal suo olio di governo, verrà condito con il peperoncino, il prezzemolo tritato, la buccia di limone grattugiata. Scolate la pasta tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura. Rimettete gli spaghetti nella pentola, aggiungete il tonno condito in precedenza, mantecate per un paio di minuti a fuoco spento insieme a un mestolo di acqua di cottura e 3 cucchiai d’olio circa, fino a che il condimento e la pasta diventino una cosa sola, cercando di non “sfragnare” troppo il tonno. Se volete dare uno sprint in più, potete aggiungere 2 o 3 filetti d’acciuga, che col calore si scioglieranno, oppure del pane grattugiato tostato in padella senza grassi, ma con alcuni semi di finocchio. E questo è quanto.

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