Curiosità

I cibi da evitare in una serata galante

Ci siamo! Dopo un corteggiamento durato mesi, se non anni, finalmente ha accettato un invito a cena a casa tua. L’appartamento tirato a lucido, la musica, i fiori, il gel per capelli (quello dell’amico parrucchiere, non quello blu nel contenitore da 1 kg del supermercato) sono tutti elementi importanti ma, in un invito a cena, il fulcro è la cena. E quindi è bene sapere che ci sono alcuni cibi da evitare, indipendentemente dai gusti personali. Breve guida pratica per viaggiare sicuri.

Aglio e cipolla, porro e scalogno

Non è un divieto assoluto, nel senso che, qualora siano cotti, possono anche andar bene. Da evitare crudi perché l’alito ne risente. E se proprio non potete farne a meno per un qualche motivo tutto da spiegare, almeno scegliete la cipolla di tropea, che è dolce e meno invasiva.

Asparagi

Se mangiate gli asparagi, la vostra urina saprà di asparagi. E succederà subito. Non il giorno dopo. Non c’è nessun altro cibo che riuscirete a percepire così nettamente quando fate pipì. Ora non sto a spiegarvi tecnicamente perché è meglio evitare. Potete arrivarci.

– Lampascioni

Amarognoli, selvaggi, ricchi di sali minerali, combattono il colesterolo e sono un valido aiuto nella prevenzione alle malattie tumorali. Fantastico! Ma non quella sera li! No! Perché i lampascioni favoriscono la flatulenza. Vi faranno mollare, lo faranno più che alla grande! Se non volete un amore da camera a gas, come canta la Nannini, evitateli. Poi, il giorno dopo, ve ne fate una cofana con le patate, ma quando siete soli!

Legumi

Il discorso da fare per i legumi è in sintonia con quello dei lampascioni, anche se i lampascioni sono di un altro pianeta. Micidiali. Quindi, nonostante i legumi gonfino, se proprio non potete farne a meno, proponeteli. Ma sappiate che sono sconsigliati.

Frattaglie

Le interiora, di per sé, non hanno effetti collaterali come i precedenti alimenti, ma hanno un gusto molto particolare. O piacciono molto o sono detestate. In più non profumano di ciclamino. Quindi, a meno che non conosciate bene i gusti di chi avete invitato a cena, sono sconsigliate.

Il tè alla pesca

 

Col tè alla pesca ci ammazzavo un mio compagno di casa all’università. E, per farlo, bastava berlo, non tirarglielo. Da questa mia esperienza di vita, ho capito che la sua persistenza in bocca potrebbe compromettere le relazioni sociali. Allora, premesso che di certo non lo servirete a cena e neppure come aperitivo, semmai vi venisse in mente di offrirlo, non fatelo.

 

 

 

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