frittata di patate
Antipasti - Ricette - Secondi

La frittata di patate del disonore

    preparazione: 30 min     /     cottura: 60 min     /     pronto in: 90 min
4 porzioni

Ingredienti

- patate possibilmente silane 1,5 kg
- olio extravergine d'oliva 200 ml
- parmigiano reggiano 4 cucchiai
- origano secco, peperoncino, sale q.b.

Preparazione

Alcuni anni fa mi sono occupato di attività di recupero crediti per conto della Siae. Avevo quindi a che fare con alberghi, ristoranti, bar, lidi e negozi di tutta la regione Calabria.

In alcuni casi c’era un contatto telefonico con gli esercenti che, alla mia richiesta di saldare le pendenze con la società degli autori, non sempre rispondevano con cortesia. La persona che ha avuto la reazione più furente, ricoprendomi di insulti e improperi vari, è un ristoratore del basso tirreno cosentino. Cercando di prendere informazioni su di lui e sul suo locale, mi sono imbattuto in un piatto tipico di quelle zone: la frittata di patate senza uova.

Dorata, croccante fuori e morbida dentro, alta e cicciotta. Mi è sembrata sin da subito un piccolo capolavoro della cucina povera. Così ho deciso di riproporla ricordando che, se non mi avessero mandato affanculo, forse non l’avrei mai conosciuta. Questa è la mia versione.

Pelate le patate, tagliatele a rondelle piuttosto sottili (se lo fate con una mandolina andrete più veloci) e lasciatele riposare in un recipiente per circa mezz’ora con del sale, in modo che perdano parte della loro acqua e, di conseguenza, anche del loro amido.

Trascorso questo tempo, eliminate l’acqua fuoriuscita dalle patate e conditele con origano secco (ma potreste usare anche altre erbe come rosmarino e timo), il peperoncino tritato e il parmigiano. Amalgamate bene.

Inserite l’olio d’oliva in padella, facendolo scaldare ma senza che raggiunga temperature elevate. Disponete all’interno le patate in modo da coprire bene il fondo e proseguite con vari strati fino a esaurimento delle fette. Pressate leggermente per compattare la frittata, abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere col coperchio per circa 45 minuti. Durante la cottura verificate che la frittata non si attacchi sui lati o sul fondo della padella e, se succede, procedete a staccarla aiutandovi con una spatolina o ruotando il manico della padella.

Con l’aiuto di un piatto girate la frittata, facendo attenzione a recuperare in una ciotola l’olio di cottura, che dovrà essere reinserito in padella dopo averla girata. Cuocete anche dall’altro lato per 15/20 minuti sempre con coperchio e fiamma bassa. L’aspetto finale deve essere un disco volante pacchiotto, croccante all’esterno e morbido all’interno. La cottura è lunga, ma ne vale la pena. Provatela e, qualora non siate soddisfatti del risultato, sarete liberi di insultarmi. In fondo è nato tutto da lì.

 

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