Primi - Prodotti

La stroncatura: ascesa di un prodotto nato in povertà

La stroncatura è una pasta tipica calabrese. Si narra che in origine venisse prodotta con gli scarti di macinazione delle crusche, spazzati dal pavimento e poi recuperati per diventare una specie di linguina lunga e scura, rugosa e piuttosto acida.

La raccolta della materia prima, priva delle necessarie norme igieniche, rendeva questa pasta non commercializzabile. Veniva pertanto prodotta e venduta a prezzi molto bassi sottobanco a chi non poteva permettersi prodotti più nobili. Tuttavia, come spesso succede, tra gli scarti si nascondono i fiori. E in effetti la stroncatura, pur nascendo senza i favori del pronostico, in prima battuta essendo destinata a galline e maiali, risultava gustosa e capace di trattenere al meglio i condimenti, vista la sua accentuata ruvidezza.

Oggi i pastifici calabresi, in particolare nella piana di Gioia Tauro, la producono con tecniche che danno delle garanzie da un punto di vista igienico sanitario. La versione moderna è un mix di grano duro e farina integrale.

Si adatta a qualsiasi tipo di condimento ma, per ricalcare la tradizione, deve essere sposata con ingredienti poveri come lei: tra questi l’acciuga, l’aglio, il pangrattato, il pomodoro secco, il peperoncino. Proprio per questo, ne proporremo una versione che può risultare utile per il periodo natalizio in cui, in alcune regioni, si mangia la pasta con le alici e il pangrattato. Ecco la nostra versione.

Per 4 persone

– stroncatura 400 gr.

– acciuga sottolio una decina

– aglio tritato 2 spicchi

– peperoncino q.b.

– pangrattato tostato

– finocchietto selvatico e prezzemolo q.b.

– pomodori secchi 10

Per prima cosa caliamo la pasta in acqua bollente non troppo salata, in quanto le acciughe sono parecchio sapide. Tostiamo il pangrattato con un filo d’olio a fiamma media per 3 minuti muovendolo spesso in padella. Mettiamolo da parte. Facciamo soffriggere l’aglio tritato e il peperoncino a fiamma media. Aggiungiamo le alici e i pomodori secchi dopo i primi 2 minuti e lasciamo soffriggere a fiamma media per altri 2, cercando di far sciogliere il pesce. Allunghiamo con un mestolo di acqua di cottura. Due minuti prima del tempo di cottura, versiamo la pasta nel condimento e mantechiamo a fiamma alta aggiungendo in padella solo all’ultimo il finocchietto, il prezzemolo tritato e un po’ di pangrattato. Dopo aver impiattato, aggiungiamo ancora finocchietto, prezzemolo e pangrattato.

 

 

Condividi:
Pin Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.